Disclaimer - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Eccoci

 Il mio profilo ContattamiThekra

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Votami su Recensito
Add to Technorati Favorites

 Il mio profilo ContattamiThekra

Feeds

  • © Tutti i diritti riservati
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Aggiungi al tuo Google Reader o alla tua Google Homepage


Non perderti nessun nuovo post, ricevili tutti nella tua e-mail:

Offerto da FeedBurner


Contatori

visitato *loading* volte



Website Counter

infopal_banner_b

gaza_black_ribbon

martedì, 15 luglio 2008
Eluana (updated)

Il caso di Eluana Englaro sta su tutti i giornali in questi giorni (se sta pure in tv ditemelo voi, perché io la tv non la guardo, quindi non lo so), ed il suo caso ha sollevato notevoli polemiche.

E noi? Noi stiamo a guardare?

Noi musulmani che diciamo? Fatto salvo il fatto che l'eutanasia non è permessa, quand'è che una persona può essere considerata clinicamente morta e pertanto si può staccare la spina?

Il libro Majma’ al-Fiqh al-Islami ci dice che una persona può essere considerata clinicamente morta quando:

1. Quando sia il battito cardiaco che la respirazione sono cessati completamente, e non è possibile farli riprendere.
2. Quando tutte le attività cerebrali sono cessate completamente, e la loro cessazione è considerata dagli specialisti irreversibile.

In queste circostanze, è possibile staccare la spina, anche se alcuni organi (ad esempio, il cuore) continuano a funzionare artificialmente per mezzo delle macchine.

Ora, se torniamo al caso di Eluana, ci rendiamo conto immediatamente che qui c'è qualcosa di strano, infatti il problema è che non c'è alcuna macchina da staccare, non c'è alcun organo che funziona artificialmente tramite delle macchine.

Tutto funziona in maniera naturale, però la ragazza si trova in uno stato di coma che si è protratto ormai per 16 anni.
UPDATE: Per amor di chiarezza, quello che ho scritto qui sopra è estremamente impreciso, per cui ci tengo a riportare il tutto in termini più corretti.
La ragazza non si trova in stato di coma, ma in stato vegetativo.
Lo stato vegetativo si ha quando una persona si risveglia dal coma, riacquisisce le funzioni autonome dell'ipotalamo e dell'encefalo (attività cardiaca, respirazione, mantenimento della temperatura corporea e della pressione sanguigna, ecc.), riacquisisce lo stato di coscienza (cioè lo stato di vigilanza, organizzato in ritmi di sonno/veglia), ma non riacquisisce il contenuto di coscienza (cioè assenza delle funzioni cognitive e della capacità di interazione con il mondo circostante). (¹)

Lo stato vegetativo viene prodotto dalle moderne tecniche di rianimazione e di terapia intensiva con le quali il personale medico cerca di risvegliare il paziente dal coma. Alle volte lo stato vegetativo può portare al decesso, altre volte può progredire in uno stato vegatativo persistente, reversibile o permanente fino al decesso, altre volte ancora può regredire portando ad un recupero parziale, raramente completo. (¹)

Per questo motivo il padre di Eluana definisce lo stato di sua figlia uno "stato innaturale", in quanto provocato dalle moderne tecniche di rianimazione.
Mi chiedo, se le predette tecniche avessero portato alla totale guarigione, avrebbe definito la guarigione uno "stato innaturale", in quanto provocata dalle stesse moderne tecniche di rianimazione?

Ribadisco, comprendo e solidarizzo con il dolore della famiglia, ma a volte il dolore può portare a considerazioni non così lucide come quelle di una persona che viva la situazione dall'esterno.

L'unica cosa che viene eseguita in maniera "artificiale" è il nutrimento, e qui ci si deve porre una domanda molto, ma molto seria.

Si può lasciar morire di fame una persona, perché non è in grado di nutrirsi autonomamente?

Sì, lasciarla morire di fame, perché è proprio di questo che stiamo parlando!

Una persona in coma, nella quale tutti gli organi funzionano autonomamente è una persona viva!

Torniamo all'Islam. Nell'Islam l'eutanasia è permessa soltanto per gli animali, però non è permesso lasciar morire un animale di fame!

Il Profeta (saws) ci ha detto che una donna è stata condannata all'inferno per aver lasciato morire di fame un gatto, certo il gatto in questione non era in coma, ma era pur sempre un animale e non un essere umano.
E se lasciar morire di fame un animale può condannare una persona all'inferno, figuriamoci lasciar morire di fame un essere umano!

Chi di voi se avesse un animale malato invece di portarlo dal veterinario a fare l'eutanasia lo lascerebbe morire di fame? Spero nessuno! O almeno così mi auguro sinceramente!

Qualcuno potrebbe obiettare, ma quella ragazza sta soffrendo!!!
Ecco, è proprio questo il punto! Se sta soffrendo, allora non oso pensare a quanto soffrirà morendo di fame!!!
E se invece non sta soffrendo, allora non vedo il motivo per toglierle la vita, tanto mica sta soffrendo , no?
E magari un giorno potrebbe pure svegliarsi, inshallah, chi può saperlo?
UPDATE: Un paziente in stato vegetativo reagisce agli stimoli dolorosi. (¹)
Quindi va da sè che è in grado di soffrire.

La morte per inedia è una morte talmente terribile che nessun suicida deciderebbe mai di morire in quel modo!!!! Non è abbastanza sconvolgente?
Pur rispettando il dolore dei familiari di Eluana, mi chiedo, come può un padre prendere una decisione del genere?

Ma soprattutto, come può un giudice autorizzare una cosa del genere in un paese come il nostro dove nemmeno l'eutanasia è permessa, e l'eutanasia è senz'altro più indolore della morte d'inedia!

Ecco, credo che in un frangente come questo, noi musulmani dovremmo far fronte comune con i cattolici per bloccare questa sentenza disumana!

Per favore, lasciate vivere Eluana!

(¹) Coma e stato vegetativo: ricerca dei metodi di "risveglio" di A. Verlicchi, B. Zanotti (Unità Operativa di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia, Udine)

Postato da: Thekra alle ore 22:26 | Permalink | commenti (64)
confronti, medicina, libertà

venerdì, 09 maggio 2008
Alcool, un bicchiere a pasto fa bene alla salute?


Quante volte mi sono sentita dire dai miei connazionali che il Qur'an dice che è proibito bere alcoolici, ma è un libro di più di 1000 anni fa, mentre la scienza moderna dice che un bicchiere a pasto fa bene alla salute.

Peraltro, a tal proposito, si possono trovare su internet le patologie più disparate che verrebbero evitate bevendo un bicchiere di vino a pasto.

Da notare anche che tutte le sostanze contenute nel vino e reputate dagli scienziati responsabili della prevenzione di certe patologie, si trovano nella buccia dell'uva rossa e, talvolta, negli acini, mai alcun scienziato ha provato che il processo di fermentazione del vino produceva sostanze che facessero bene alla salute, ma si sa, le cose si interpretano nel modo più conveniente, perché dire a uno il vino ti fa male, ma un grappolo d'uva rossa a pasto ti farebbe bene, quando si sa che alla gente piace il vino a pasto e non l'uva rossa?
E quando, tra l'altro, la scienza medica non ha trovato alcuna controindicazione all'alcool assunto in dosi minime?

Postato da: Thekra alle ore 15:18 | Permalink | commenti (11)
scienza, medicina, islam, alcool, vino, proibizioni, cosecosì, quran