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giovedì, 15 maggio 2008
La storia di Bilal

Ho letto con dispiacere l'ultimo post di Khadijah su An-nisa, ed ho letto con molto interesse tutti i commenti, e pur condividendo buona parte del commento n. 18 della sorella UmmZakaria, non sono riuscita a trovare le parole per intervenire a mia volta. Spero di riuscire a farlo al più presto, inshallah, e se non dovessi riuscirci, spero che la sorella Khadijah mi perdoni, e mi capisca.

Detto questo, io ho aperto un blog con il titolo CoseCosì, per parlare un pò di tutto ciò che mi viene in mente, per non pormi dei limiti, per non dare al blog un'impostazione precisa.
Alhamdulillah, tutti i miei peccati, tutte le mie deviazioni dalla retta via, tutti i momenti di smarrimento non sono riusciti a togliermi ciò che di più prezioso ho, la mia fede in Allah (swt) e quindi, inevitabilmente mi sono trovata a scrivere più di Islam che di altro.


Le sorelle che seguono il blog di Khadijah sanno che non molto tempo fa, proprio su an-nisa io ho raccontato la storia dei miei ultimi 3 anni di vita, difficili, travagliati, ed ho avuto un'enorme difficoltà a farlo non tanto perché avessi paura del giudizio degli altri, ché poi nel Giorno del Giudizio mica saranno gli altri a giudicarmi, ma perché avevo, ed ho ancora paura che qualche sorella possa, leggendo la mia storia, essere incoraggiata a seguire un esempio sbagliato.

Ed allora, oggi, con questo post, vorrei raccontare il seguito, ma vorrei al contempo chiarire che dal mio punto di vista, il fatto che una storia sbagliata abbia un lieto fine non può e non deve essere un incoraggiamento a deviare dalla retta via, perché la predestinazione divina è fuori dalla nostra conoscenza, e quindi per un caso che si risolve bene, ce ne possono essere centinaia che fanno a finire male.

Ordunque, che c'entra tutto questo con Bilal, direte voi? :)
E ne avete tutti i diritti, perché effettivamente ho cominciato parecchio off-topic.

Bilal era uno schiavo, che avendo sentito il Profeta Muhammad (saws) aveva aperto il suo cuore alla parola di Allah (swt).
Il suo padrone, venuto a conoscenza della sua conversione, lo sottopose alle torture più atroci per farlo abiurare la sua fede, ma Bilal, disteso sulla sabbia bollente nelle ore più torride della giornata con un grosso masso sullo stomaco, minacciato di essere lasciato così fino alla sua morte, continuava a ripetere: "Esiste un solo Dio".
Abu Bakr, uno tra i primi abitanti di Makkah ad accettare l'Islam, decise allora di comprare Bilal per salvarlo dal suo padrone, lo condusse dal Profeta Muhammad (saws), e lo rese libero.
In seguito il Profeta Muhammad (saws) lo scelse come primo muezzin della nuova ummah, per la sua voce profonda e melodiosa.
Si narra che dopo la morte del Profeta Muhammad (saws), Bilal non fosse più stato capace di declamare l'adhan (la chiamata alla preghiera), a causa dell'enorme commozione che lo coglieva ogni volta che ci provava.

Ricordo ancora come fui colpita da una forte emozione quando, all'incirca 6 o 7 anni fa, lessi per la prima volta la sua storia, e quanta forza riuscii a trarre dal suo esempio.

Oggi questo nome, Bilal, entra definitivamente a far parte della mia vita, perché è scegliendo questo nome che sabato scorso, 10 maggio, mio marito ha pronunciato la sua shahadah ed è così ritornato all'Islam, mashallah.
Dopo 5 giorni, durante i quali non ha mancato una singola preghiera, oggi si è avvicinato a me, mi ha sorriso e mi ha detto: "Adesso sono io che dò il buon esempio!". Subhanallah.

Postato da: Thekra alle ore 01:30 | Permalink | commenti (15)
storie, islam, conversioni, cosecosì


Commenti
#1   15 Maggio 2008 - 09:30
 
Sorella, subhana Allah... Che Allah swt vi doni tutta la felicità di questo mondo e dell' altro... Che ricompensi te e tuo marito, siete una coppia meravigliosa! Sono tanto contenta per voi! Dici bene, il nostro destino solo Lui lo conosce. Se non si perde la fede, come è capitato a te, tutto si risolve, prima o poi inshaLlah. Anche per Khadi, spero per lei presto fra l' altro :)

Salam alaykum wa rahmatuLlah wa barakatu, Aisha.
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#2   15 Maggio 2008 - 10:54
 
Grazie, sorella. :)

Ti rispondo in due punti, il primo per chiarire ancora meglio, prendendo spunto dalle tue parole, quello che volevo esprimere nel port, il secondo punto invece per quanto riguarda Khadi.

1) Quello che tu dici "se non si perde la fede, tutto si risolve" è esattamente il punto del mio discorso.
Il mio potrebbe sembrare un esempio che sposare un non musulmano alla fine possa risolversi per il meglio.
Ecco, il problema è proprio non perdere la fede, e non è facile, non è per nulla facile.

E dobbiamo tenere presente che nel mio caso specifico, io ho avuto un marito che fin dall'inizio ha rispettato completamente la mia religione, non mi ha mai posto alcun tipo di vincolo o di proibizione, e ciononostante, io per quasi 3 anni ho smesso di pregare, ad esempio. Ed ho anche smesso un sacco di altre cose.

Quando si smette di pregare, e si smettono tante altre cose, è facile, facilissimo perdere la fede, io mashallah non ho provato sulla mia pelle la perdita della fede, ma ho provato la tentazione di lasciar perdere tutto, mi sono allontanata dall'intera ummah, sia virtuale che reale, e quindi capisci che ti trovi su una bicicletta giù per un dirupo, se non freni sei perduta, ma se freni rallenti soltanto, non riesci a fermarti.

Questi 3 anni a me sono serviti per capire l'immensa sapienza che sta dietro al divieto per una donna di sposare un non musulmano, e non per capire il contrario.
Vorrei dare questo esempio, vorrei far capire che questo percorso è davvero troppo difficile, ed il più delle volte impossibile.

Io oggi quando ringrazio Allah (swt) per avermi concesso l'onore di guidare mio marito all'Islam, gli chiedo perdono e mi pento sinceramente di averlo sposato prima che lui accettasse l'Islam.
Questo è il vero messaggio.

2) La sorella Khadi, la mia carissima sorella Khadi.
Devi sapere che io voglio bene alla sorella Khadi fi Allah come amo voi tutte, ma le voglio bene anche come se fosse la mia sorella di sangue, sorella che io non ho mai avuto.
Khadi è una persona il cui cuore è talmente grande che talvolta è davvero difficile per noi da capire, è una sorella che ha vissuto momenti che nemmeno il peggior essere umano dovrebbe passare, che quando ne è uscita si è trovata ad affrontare una situazione molto dura e molto difficile da gestire.
E' una sorella che ha lottato con le unghie e con i denti per non abbandonare la sua fede.
Ed è proprio per tutti questi motivi che io, anche se non condivido tutte le sue posizioni a volte, mi sento davvero incapace di rispondere al suo post in maniera adeguata, sensibile, perché dentro di me ci sono così tanti sentimenti contrastanti, da un lato il dolore nel vedere che ha dei problemi che ancora la tormentano, da un altro il dispiacere di non essere riuscita a dare il contributo che lei avrebbe voluto noi dessimo, dall'altro ancora la divergenza da alcune delle sue posizioni che io personalmente non condivido.

Ecco, non vorrei che questi sentimenti mi portassero a postare un minestrone di cose contrastanti senza capo nè coda, non vorrei esprimermi con alcuna parola o frase inadatta, non vorrei postare nulla che potesse in alcun modo ferire o dar fastidio a qualcuno.

Insomma, questo è un pò un mio limite, se non riesco ad esprimere qualcosa di veramente produttivo, tendo ad evitare di intervenire finché non riesco a sbrogliare la matassa di sentimenti che mi assalgono.

Speriamo che la sorella Khadi possa capirlo e perdonarmi inshallah.
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#3   15 Maggio 2008 - 11:52
 
Mashallah Thekra... non ho parole, ho le lacrime agli occhi, davvero! Grazie per aver voluto condividere con noi, questa nuova rinascita. Che Allah t'Ala vi doni sempre la Sua Rahama e la Sua Barakha inshallah!!!! Siete proprio belli Mashallah!
Ayah
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#4   15 Maggio 2008 - 12:09
 
Assalamu alaykum, sorella Ayah,
grazie anche a te.

Sentirvi vicine in questo momento è davvero importante per me.

Come disse il Profeta Muhammad (saws), anche un sorriso è un atto di carità.

Barakallahu fiki.
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#5   15 Maggio 2008 - 17:25
 
Riflessi di una trama

[..] Assalamu alaikum! A volte la vita sembra essere davvero strana. Ci si ritrova fermi improvvisamente dopo aver fatto un girotondo. Fermi in un dato punto dello spazio, un po’ storditi inizialmente, soddisfatti o meno è da scoprire. Ci si [..]
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#6   15 Maggio 2008 - 17:50
 
Allahu Akbar! Cara sorella, subahanallah che notizia meravigliosa....non so che dire!Al momento so solo piangere..una gioia indescrivibile!Che Allah swt vi guidi sulla Sua Via!
E pensare che sono capitata qui per caso (ultimamente diserto spesso e volentieri i blog!)
Che Dio vi benedica!
wa salamu aleikum wa rahmat Allah wa brakatu
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#7   15 Maggio 2008 - 22:12
 
Cara sorellina, penso che mi prenderò anch'io un po' di tempo per metabolizzare. Mi sono commossa un po' di tutto. Ti voglio bene. A presto. k.
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#8   16 Maggio 2008 - 09:51
 
Sì, è davvero commovente questo racconto: sono molto molto contenta per te e tuo marito, Bilal è un nome pieno di significato e forse, considerando il mondo in cui viviamo, ne assume ancora di più.
Neanch'io sono riuscita ad esprimermi sulla chiusura di An-nisa...ecco, faccio fatica anche qui a dire anche solo una parola...mille volte ho provato ad aprire il form dei commenti di quel post o a pensare di organizzare i miei pensieri al riguardo sul mio blog, ma senza successo. Evidentemente ho bisogno di rassettare la mia vita interiore. Vedrò di darmi una mossa, sperando anch'io che Khadi non pensi che non me ne importi nulla.
Un forte abbraccio ad entrambe

Silvia
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#9   18 Maggio 2008 - 11:52
 
As salam alaykum Thekra, ho compreso perfettamente quello che hai scritto. Il tuo esempio, comunque, è positivo perchè in un certo senso palesa uno dei Nomi di Allah, swt, "Ar Rahman". Tu hai sempre avuto fede perfino nei momenti di debolezza, che, nastaghfiruLlah capitano a tutti noi, fanno parte del nostro essere musulmani. Mi ricordo di una lezione in moschea tempo fa in cui si parlava dell' anima del credente, nel quale si diceva che quest' anima sbaglia e poi si pente, in continuazione. Il tuo pentimento è stato perfetto, sincero, ed hai avuto in premio tutto ciò che di meglio si potesse desiderare, subhana Allah. Tu e tuo marito, che era sulla Via senza nemmeno accorgersene.

Riguardo a Khadi (mashaLlah mai le sono fischiate le orecchie come in questo periodo, secondo me :)) ), ho letto sul suo blog la sua storia difficile, dura, che tutt' ora è davvero ardua da gestire. Ed anche io, ti giuro su Allah, non so bene cosa dire, e ogni volta che scrivo qualcosa ho paura di sbagliare, di essere fraintesa o addirittura di far danni. Spero tanto che non sia avvenuto, e che tu, Khadi che probabilmente leggerai, capirai che tutto questo sconquasso è avvenuto perchè ti vogliamo bene, davvero, e siamo in pensiero per te. Ma forse tutto questo, come ha scritto Ayah nel blog, fa parte del tuo destino, è una tappa del tuo cammino che Allahu alam, forse successivamente ti porterà a dare una svolta alla tua vita. Ripeto, Allahu alam.

E comunque Thekra, personalmente sono certa che Khadi ti ha compreso perfettamente. A volte un silenzio di una cara sorella amica vale più di un miliardo di commenti di sconosciuti. Salam alaykum a tutti, che Allah doni a tutti noi il meglio.
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#10   19 Maggio 2008 - 11:05
 
Bismillah! salam wa rahmatullah, sono Aminah Ummzakaria sloggata! (i bambini hanno fatto cadere lo yogurt sul modem eora sona da una sorella alhamdulillah!) Non saprei che cosa aggiungere: MA SHA ALLAH E CHE ALLAH VI RICOMPENSI CON LA MIGLIORE DELLER ICOMPENSE IN QUESTA VITA E NELL'ALTRA§ FI AMANA ALLAH, ti abbraccio forte! as-salamu alaykum wa rahmatullahi ta'ala wa barakatuhu
utente anonimo

#11   26 Maggio 2008 - 20:09
 
A tutte un affettuoso saluto. Nessun problema sulla questione dei commenti, ovviamente.
Spero piuttosto che la scelta sia chiara a tutte e anzi mi pare già che paradossalmente chiudere an-nisa abbia già dato nuovo vigore agli altri blog islamici femminili ed è questo ciò che auspico.
...Insomma, prima di fare il "meta-blog" devono esserci i blog, tutto qui!!!
A presto.k.
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#12   28 Maggio 2008 - 20:36
 
Assalamu alaykum sorelle,

Grazie a tutte per essermi vicine, ogni singolo commento di questo post è stato motivo per me di gioia ed ho proprio sentito il calore umano che mi giungeva da voi.

- Monire: grazie del link :)
- Afnan: sono felice che tu sia passata di qui per caso proprio in questo momento per me felice.
- Khadijah: ti voglio bene anch'io, ma tanto tanto!
- Silvia: a dire il vero anche a me il nome Bilal piace moltissimo e sono stata molto contenta che lui l'abbia scelto.
- Aminah: grazie per aver trovato il tempo di essermi vicina, anche in assenza di modem e da casa di una sorella. :)
- Khadijah: Noi magari saremo anche sceme, ma speriamo ancora che lo riapri il blog prima o poi! ;)

Barakallahu khayran.
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#13   29 Maggio 2008 - 13:45
 
Si esatto... si sente la ta mancanza Khadi non fare la bischera dai... ti aspettiamo.
Ayah
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#14   29 Maggio 2008 - 15:21
 
salam a tutte!
la mancanza di Khadi...ognuna di noi da il suo contributo, piccolo o grande che sia, e quando non c'è...è insostituibile, non so se mi spiego. Blog ce ne sono tanti, io personalmente non riesco a seguirli tutti e anche quei pochi li seguo saltuariamente. An-nisa era un punto d'incontro, è stata una bella esperienza e ringrazio tanto Khadi per averlo fatto, si sente proprio la tua mancanza...un abbraccio a tutte!
P.S.Per Thekra: non potevo non lasciare due righe su "Bilal"...ma sha Allah!jazakum Allahu khayran!
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#15   01 Giugno 2008 - 21:00
 
Leggo con attenzione sempre i tuoi post, complimenti per il sito.
Che la Dea Iside ti protegga.
bacio

As Salam alaykum girl

Neith Kemet di Esis
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