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Quante volte mi sono sentita dire dai miei connazionali che il Qur'an dice che è proibito bere alcoolici, ma è un libro di più di 1000 anni fa, mentre la scienza moderna dice che un bicchiere a pasto fa bene alla salute.
Peraltro, a tal proposito, si possono trovare su internet le patologie più disparate che verrebbero evitate bevendo un bicchiere di vino a pasto.
Da notare anche che tutte le sostanze contenute nel vino e reputate dagli scienziati responsabili della prevenzione di certe patologie, si trovano nella buccia dell'uva rossa e, talvolta, negli acini, mai alcun scienziato ha provato che il processo di fermentazione del vino produceva sostanze che facessero bene alla salute, ma si sa, le cose si interpretano nel modo più conveniente, perché dire a uno il vino ti fa male, ma un grappolo d'uva rossa a pasto ti farebbe bene, quando si sa che alla gente piace il vino a pasto e non l'uva rossa?
E quando, tra l'altro, la scienza medica non ha trovato alcuna controindicazione all'alcool assunto in dosi minime?
Io personalmente sono sempre stata convinta che, come è già stato dimostrato migliaia di volte in passato, Allah (swt) ovviamente sa tutto senza bisogno dell'aiuto della scienza, l'Onnisciente è Allah (swt), non la scienza, moderna o antica che essa sia.
Certo mi rendo conto che la diatriba tra religione e scienza ha impegnato i filosofi per secoli, con risultati molto diversi tra loro, ma mi rendo anche conto che i filosofi si trovavano a dibattere tra religione e scienza dovendo confrontarsi per la maggior parte con una religione cattolica e/o protestante, modificata durante i secoli dagli uomini, e pertanto non più nella sua originale forma di parola di Dio.
E sappiamo tutti quanti pazienti in passato siano stati uccisi dalle "cure" dei medici; oggi le cure che venivano usate nel 1700 ci fanno sorridere, ma non pensiamo mai che nel 2300 certamente sorrideranno della medicina odierna. Continuiamo a credere che gli errori succedessero nel passato, ma che oggi la scienza abbia raggiunto un progresso tale da evitare errori, invece la scienza è in continua evoluzione, l'unico che può evitare errori è Allah (swt), nessun essere umano, scienziato o meno che sia.
Il Qur'an, al contrario, non si trova sempre più in contrasto con la scienza, ma anzi è la ricerca scientifica, progredendo ed affinandosi, a scoprire ciò che nel Qur'an era già scritto da più di mille anni.
La notizia è di oggi, riportata dall'Ansa, e spiega come, anche bevendo soltanto due bicchieri di vino al giorno, cioè il famoso bicchiere a pasto, si aumenti fino al 75% il rischio di cancro, mentre bevendo 8 bicchieri al giorno detto rischio aumenta del 90% addirittura.
Fa pensare che forse per migliorare la funzionalità cardiovascolare sia meglio mangiarsi un bel pò d'uva rossa con relativi buccia ed acini, piuttosto che bere il famoso bicchiere a pasto e morire di cancro.
2008-05-09 12:53
ALCOL, AUMENTA DEL 75% IL RISCHIO DI CANCRO
SYDNEY - L'alcol è una delle cause più fermamente accertate di cancro, e bastano anche due bicchieri 'standard' al giorno per aumentare in misura significativa i rischi di cancro al seno, all'intestino, alla gola e alla bocca. Lo afferma un rapporto dell'Istituto australiano per il cancro, una compilazione delle recenti ricerche internazionali sui tumori.
Il rapporto dal titolo eloquente "Alcol come causa del cancro", conclude che il consumo di due bicchieri al giorno, pari a 20 grammi di alcol, aumenta del 75% il rischio di cancro alla bocca, del 40% di cancro al tratto aero-digestivo superiore, e nelle donne, aumenta del 22% il rischio di cancro al seno. Quattro bicchieri al giorno aumentano nell'uomo il rischio di cancro all'intestino del 64%. Il consumo più alto, di circa 8 bicchieri al giorno, accresce il rischio in ogni organo del 90%.
"Questo rapporto presenta i risultati di una recensione sistematica della letteratura mondiale su alcol e cancro, e mostra chiaramente che il consumo di alcol, anche a livelli moderati, è associato con un rischio accresciuto di diverse forme di cancro", ha detto il direttore dell'Istituto, Jim Bishop.
"I risultati - ha aggiunto - suggeriscono che una parte importante della nostra strategia per la prevenzione del cancro deve essere quella di incoraggiare una riduzione nel consumo di bevande alcoliche". Il ministro della Sanità del Nuovo Galles del sud, Verity Firth, che ha presentato il rapporto, ha osservato che il legame fra consumo di alcol e cancro è stato trascurato nel recente dibattito sull'abuso di alcol in Australia, specie fra i giovani.
"Vogliamo che le persone prendano lo stesso genere di decisioni sul consumo di alcol, come hanno fatto per altre pratiche come il fumo, ed è importante che abbiano le informazioni utili per fare le scelte giuste per la propria salute", ha aggiunto.
(fonte Ansa.it)
